La vita di ognuno di noi è visitata spesso dalla paura. La paura è un sentimento naturale e innato che ci mette al riparo da innumerevoli pericoli.

Quando qualcosa ci spaventa, il nostro stesso organismo si predispone e si allerta attraverso particolari meccanismi fisiologici. Per questo motivo, di fronte alla paura per un pericolo reale o immaginario possiamo essere indotti a rimanere immobili o a desiderare di fuggire, a difenderci o ad attaccare.

Dalla nascita e per tutto il corso della nostra vita, possono essere molte le paure che siamo chiamati a fronteggiare. Alcune di queste sono sperimentate da tutti gli uomini ad ogni latitudine e in ogni epoca. Tra queste senz’altro la paura della morte, del mare e dell’oscurità. Altre sono cicliche, perché ricorrenti e circoscritte a particolari periodi storici, come, ad esempio, le epidemie, le calamità naturali, le carestie e le guerre o il terrorismo.

Molte possono essere le paure che viviamo a livello individuale, paure che dipendono da tanti fattori e da tante esperienze vissute in maniera negativa.

Come interi popoli, noi stessi possiamo reagire alle nostre paure cercando di fuggire il confronto, scaricando le responsabilità delle nostre difficoltà sugli altri. Ma, nulla può essere procrastinato all’infinito. Così, a volte, l’emergere della paura può rappresentare il solo mezzo che la nostra anima possiede per imporci un dialogo con noi stessi e con gli altri.

La paura non va evitata e soffocata bensì, come ogni altra manifestazione psichica, ascoltata e compresa. La paura ci parla di qualcosa che nella nostra vita tendiamo a trascurare. E se, per motivi che riguardano la nostra vita attuale e quella passata, la paura si trasforma in uno stato di ansia incontenibile, è bene che meditiamo sull’opportunità di richiedere una consulenza psicologica.

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