In una scuola nel cuore dell’antica India un insegnate porta in classe una crisalide che sta uscendo dal bozzolo. Chiede agli alunni di osservare in silenzio e senza intervenire il processo naturale che ha luogo di fronte ai loro occhi.

Durante l’osservazione, l’insegnante deve allontanarsi dall’aula per qualche minuto ma, prima di uscire, rammenta agli allievi di astenersi da qualunque intervento, qualunque cosa succeda.
Passano i minuti e la crisalide fa ricorso a tutte le sue forze per uscire dal bozzolo, ma invano. E il tempo scorre. Ad un tratto, uno degli allievi, mosso a compassione, interviene tagliando il bozzolo.
La crisalide, ormai trasformata in una bellissima farfalla, esce, vola qualche istante e muore.
Torna l’insegnante e chiede spiegazioni su quanto è accaduto in classe. Allora l’allievo spiega i motivi del suo intervento.
Quello che vi avevo chiesto di osservare, dice adesso l’insegnate, è il lento e laborioso processo che conduce la crisalide alla nuova vita come farfalla. Se, come è successo in questo caso, il processo non si compie per intero, la farfalla non svilupperà sufficienti forze per compiere in pieno la propria esistenza e dopo pochi istanti morirà.
Se invece lentamente e laboriosamente, senza scoraggiarsi, cercherà con tutte le sue risorse di lacerare il bozzolo, si fortificherà e vivrà a lungo, esprimendo in pieno le sue potenzialità.
Le storie e i racconti ci parlano attraverso un linguaggio metaforico che ci consente di andare al di là dei nostri limitati orizzonti.
Questa storia è molto bella perché parla della nostra anima. La farfalla, infatti, simboleggia la nostra anima ovvero la nostra dimensione psichica. In greco antico, infatti, la parola per dire farfalla era psiche. E la parola psiche aveva due significati: farfalla, appunto, e anima.
Questa storia, tra le righe, narra del laborioso e complesso percorso che la nostra anima deve compiere per diventare bella e esprimersi appieno. Percorso che a volte può essere lungo e doloroso. E’ un percorso che nessuno può compiere per noi, un percorso che ci ricaccia sotto, anche quando vorremmo evitare di compierlo.
E questo perché l’anima sa quello che è giusto per noi, sa quello che serve per bilanciare le nostre mancanze. E, se ci lasciamo guidare, anche quando ci sembra di soccombere, troveremo sicuramente il senso della nostra esistenza su questa terra.
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